“L’immagine del mondo fluttuante: l’arte popolare nel Giappone medievale”, di R.C.

Pioggia bianca a Shono, Hiroshige.

Pioggia bianca a Shono, Hiroshige.

Il termine ukiyo-e (immagine del mondo fluttuante) era usato negli antichi testi buddhisti per indicare il ciclo mutevole di morte e rinascita degli esseri viventi, dei giorni e delle stagioni. L’impermanenza del mondo naturale, lo scorrere del tempo e l’invecchiamento sono le cause principali di una sofferenza contemplativa che colpisce ogni uomo. Nel Buddhismo dunque il mondo è fluttuante, ovvero impermanente, e la realtà non è che un’immagine.

L’austerità e la malinconia dei monasteri non si addicevano al clima del XVI secolo giapponese, quando la definitiva unificazione depurò le terre periferiche dalla minaccia dei briganti, dei signori della guerra, della povertà. Una crescente urbanizzazione e un rapido sviluppo economico favorirono un processo per certi versi analogo alla Rivoluzione Industriale europea, quando le masse incolte delle campagne trovarono lavoro nelle città.

La bellezza del Giappone, Utamaro.

La bellezza del Giappone, Utamaro.

In Giappone non si può parlare di borghesia e proletariato, ma certamente il benessere diffuso indusse gli individui a desiderare dei beni che non fossero solamente di prima necessità. Fra questi bisogni secondari vi era anche il bisogno artistico. È in questo contesto che il termine ukiyo-e viene riutilizzato, questa volta non in senso dispregiativo, ma anzi, parodizzando la tradizionale diffidenza dei monaci buddhisti verso la società materiale. Gli ukiyo-e diventano blocchi di legno colorati che illustrano proprio “il mondo fluttuante”, ovvero scene quotidiane, comiche, anche erotiche, leggende popolari ed altro ancora.

Forse parliamo della prima “arte di massa” al mondo, una categoria generalmente vessata che tuttavia in questo caso raggiunse un indiscutibile culmine artistico verso il XVIII secolo, quando numerosi pittori di ukiyo-e varcarono persino i confini del continente e si fecero conoscere in Europa e in America. Parliamo di artisti come Hiroshige, Hokusai, Utamaro e molti altri, capaci di dar vita a uno stile che influenzò chiaramente le avanguardie francesi come l’Impressionismo e l’Art Nouveau.

Le arti suggerirono, forse per prime, la possibile evoluzione verso un mondo globalizzato.

Monte Fuji attraverso la fioritura dei ciliegi, Hokusai.

Monte Fuji attraverso la fioritura dei ciliegi, Hokusai.

V. Van Gogh, fioritura del mandorlo.

Fioritura del mandorlo, V. Van Gogh.

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