IL CONSIGLIO DEL SABATO – RAI MOVIE (CANALE 24), 13:25, SABATO 27 SETTEMBRE. “Il Laureato” di Mike Nichols, dramma sentimentale/generazionale, 1967. Recensione di I.S.

TRAMA

Il giovane neolaureato Benjamin Braddock (Dustin Hoffman) torna a casa per festeggiare il suo meritato diploma. Soffocato dalle attenzioni entusiastiche dei genitori e degli amici di famiglia, si scopre paralizzato da una crisi inesprimibile che lo colma di incertezze e perplessità di fronte a sé stesso, al suo ruolo sociale in quanto laureato, al proprio futuro.

Si abbandona quasi casualmente a una relazione con la signora Robinson (Anne Bancroft), una donna sposata a un caro amico dei suoi genitori. Fino a quando gli eventi lo inducono, ancora una volta senza alcun senso apparente, a uscire con la figlia della signora Robinson stessa.

CRITICA (attenzione: può contenere spoiler)

Ormai divenuto un film di culto, “Il laureato” è una pellicola che descrive e per certi versi anticipa la rivoluzione giovanile del 1968 americano. Sebbene risulti un po’ datato giacché è un film intensamente generazionale, in questa storia sono toccati con garbo superficiale molti temi cari alla società dei consumi postmoderna: la profonda incomunicabilità fra giovani e adulti, che è anche il motivo fondamentale che spinge al fallimento la relazione fra Benjamin e Mrs Robinson; l’identificazione profonda fra individuo e ruolo sociale e l’alienazione che ne segue; la superficialità dei rapporti e la venalità dei desideri nella società borghese; e infine il nichilistico impulso di abbandono che conduce alla rottura degli schemi etici tradizionali e al rifiuto di ogni richiamo alla moderazione e alla progettualità. Non a caso è proprio il consiglio “nichilista” di Mister Robinson che induce Benjamin a lasciarsi andare.

E non inganni il lieto fine: lo sguardo assente e cupo dei due innamorati rimanda all’assenza di certezze, intese qui non come solide basi economiche e lavorative, ma come certezze inerenti al senso ultimo della vita e alla direzione da scegliere.

Più delicato di “Easy rider”, più leggero di “Zabriskie Point” e più scanzonato “Cinque pezzi facili”, “Il laureato” è (come le sopracitate) un’opera molto radicata nei 60s americani e forse al giorno d’oggi un po’ inattuale, eppure rimane una chicca per l’interpretazione di Hoffman (al suo primo ruolo da protagonista) e Anne Bancroft, per le belle musiche di Simon & Garfunkel, per la trama tuttora un pochettino scabrosa e anche un po’ per l’utilizzo dell’Alfa Romeo Duetto rossa fiammante, che registrò un vero e proprio boom di vendite a partire dalla prima proiezione del film.

7/10

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